giovedì 11 giugno 2009

UNA RISPOSTA E' D'OBBLIGO ! ! !

Il luna park, una idea che ha riscosso un notevole successo, soprattutto fra i più giovani;lo dimostrano i commenti e soprattutto le e-mail che ho ricevuto.

Anche un paio di siti locali (trcgiornale e radiocivitavecchia) si sono interessati all'argomento,ma sulla carta stampata nemmeno l'ombra della mia umile idea!

E non mi si venga a dire che argomenti come la guerra degli eucalipti o le guerre interiori al PdL sono argomenti più importanti di una iniziativa volta a far divertire i nostri figli!!!

A mio parere, il vero problema non è il luna park, ma una avversione di qualcuno verso tutto ciò che scrive Lullo; al tempo delle polemiche su Alleanza Nazionale, erano stati avvisati alcuni giornalisti locali di stare alla larga dal mio blog......, ma ora che non attacco più nessuno (non sia mai che si scopre qualche altarino!!), questo ostracismo non è più necessario.

Del resto i miei giovani lettori gradirebbero una risposta, magari anche negativa, ma la gradirebbero veramente; ed io vorrei poter essere in grado di dargliela.

Mi rivolgo ai “lettori che contano”: fate qualcosa per i più giovani, in fondo il nostro futuro sono loro, quindi non perdetevi in polemiche sterili e date loro una risposta a questa mia idea; se la meritano!!!


lullo

lullonostro@gmail.com

venerdì 5 giugno 2009

UN LUNA PARK A PARCO ANTONELLI ! ! !

Parco Antonelli, il parco di cui ho già parlato tempo addietro per sensibilizzare l'opinione pubblica sulla sua decadenza; nessuno si è sensibilizzato anzi, se ne sono fregati tutti!!!
Quindi vorrei lanciare una proposta a mio parere interessante sotto vari aspetti: insediare, per il lungo periodo estivo ormai alle porte, un luna park .
Innanzitutto sarebbe un ottimo punto di riferimento per tutti i giovani del posto che, come al solito, non sanno come trascorrere le serate; secondo poi sarebbe un modo per avere, almeno per un paio di mesi, un presidio fisso all'interno di un parco ormai nelle mani di nessuno.
Una iniziativa facilmente realizzabile, in quanto il Comune dovrebbe solamente autorizzare i vari giostrai ad insediarsi all'interno del parco, il resto viene da sè.
Se poi consideriamo il grande successo riscosso dalla pista di pattinaggio l'inverno scorso, sarebbe un modo per far capire che a Civitavecchia siamo sensibili alle esigenze dei giovani, tutto l'anno.
E poi, anche per noi un pò più grandicelli, sarebbe un modo di passare una serata diversa senza dover andare a Tarquinia od altrove.
Chissà, magari alla fine della stagione il nostro bel parco potrebbe tornare ad essere utilizzabile come una volta!!!
Speriamo bene.

lullo
lullonostro@gmail.com

mercoledì 3 giugno 2009

LE GESTA EROICHE DI UN CIVITAVECCHIESE

Oggi ricorre il novantunesimo anniversario della morte del nostro concittadino Fortunato Bonifazi; a lui è attualmente intitolata la locale caserma dei Vigili del Fuoco.

La storia della sua eroica morte è stata narrata con dovizia di particolari da Roberta Galletta la quale, come è suo solito, ha reso la vicenda ancora più toccante. Stasera vorrei raccontarvi il seguito di questa triste storia; un epilogo che sono anni che sento raccontare, ma che solo oggi sono stato autorizzato a diffondere. Le due nipoti del nostro grande eroe, mi raccontano che si, è tutto vero quello che ha narrato Roberta Galletta, ma è anche vero che per la vedova del Bonifazi è iniziata una vita da inferno. Infatti non le è stata riconosciuta la pensione del marito in quanto quest'ultimo, al momento del terribile fatto, non era in servizio, ma è intervenuto in supporto ai colleghi in difficoltà. Come conseguenza immediata,è stata sfrattata per morosità, è stata costretta a mandare i due figli maschi in un collegio per orfani, con le conseguenze che tutti possiamo immaginare ed è stata costretta a fare i lavori più umilianti per potersi permettere di mantenere loro e la figlia femmina ancora in fasce, non percependo il benchè minimo sussidio ne dal Comune ne dallo Stato. Una vita di stenti e sacrifici con il chiodo fisso nella testa che un giorno sarebbe riuscita a percepire la tanto desiderata pensione del marito; si racconta che il figlio Vincenzo, quando la mamma era ormai novantenne ed affetta da arteriosclerosi, dava dei soldi al comandante della caserma dei Vigili del Fuoco il quale, successivamente, chiamava la vedova Bonifazi e le diceva che quella era la pensione.

E tutto questo perchè quello che ha fatto Fortunato Bonifazi, lo ha fatto solo ed esclusivamente spinto dall'altruismo e dalla generosità in un giorno che per lui era di riposo!!!

Una vicenda che ancora oggi viene ricordata solo dai Vigili del Fuoco, in quanto le istituzioni non si sono accorte nemmeno che l'angolo di cimitero riservato ai loro caduti in servizio, è ormai in stato di totale abbandono da qualche decennio; addirittura, quando le nipoti volevano portarsi la salma del caro “nonno Fortunato” nella tomba di famiglia, le è stato impedito con la motivazione che il suddetto angolo di cimitero è un monumento (abbandonato).

Al cimitero si parla di “caduti in servizio”, come del resto anche Roberta Galletta narra che Fortunato Bonifazi è “caduto in servizio”; ma per le istituzioni è caduto e basta, ha salvato una città ma nel momento sbagliato, quando non era in servizio.

E questo lo rende ancora più eroe, alla faccia delle istituzioni!!!

Comunque le nipoti vanno ancora oggi fierissime delle gesta eroiche del nonno, ed in un certo qual modo ne vado fiero anch'io, in quanto una delle nipoti è mia suocera, la signora Ornella Bonifazi.




lullo

lullonostro@gmail.com


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