Ieri stavo assistendo ad uno spettacolo di artisti di strada; c'era il giocoliere, il clown, il mimo, un nano insomma, una compagnia al completo.
Ammirare certi artisti che per quattro soldi si esibiscono in numeri fantastici, suscita negli spettatori una sensazione veramente particolare: se guardi i bambini sono tutti sorridenti e divertiti, mentre se guardi gli adulti sono tutti incantati da questo insolito spettacolo.
E mentre anch'io stavo ammirando, incantato, questa particolare esibizione artistica, sono stato distratto da un pensiero "cattivo" che, ahimè, mi ha riportato con i piedi per terra.
Infatti mi è venuta in mente l'analogia che purtroppo esiste tra questi artisti ed alcuni personaggi che, a loro modo, si esibiscono artisticamente per quattro soldi (speriamo solo quattro), tra i banchi del consiglio comunale.
Una storia che puntualmente si ripete in ogni amministrazione, con soggetti che non fanno altro che esibirsi in numeri da circo più o meno rari ed originali, lasciando a bocca aperta gli spettatori ( dicasi elettori )!!!
La cosa che più indigna è il fatto che c'è sempre chi plaude a certi numeri, dimenticando che questi personaggi si trovano lì per volontà di un pubblico ( dicasi elettorato ) che forse meriterebbe qualcosa di più dei soliti individualismi da quattro soldi !!!
Una storia che deve finire una volta per tutte; la gente è stufa di mandare ad amministrarci, suo malgrado, un carrozzone di nani, funamboli, ballerine e.................. "SALT'I BANCHI".
lullo
lullonostro@gmail.com
lunedì 19 aprile 2010
domenica 4 aprile 2010
CIVITAVECCHIA: UN ALTRO "MORTO SUL LAVORO" ! ! !
Una tragedia, la terza in poco più di un anno, si è consumata all'interno della centrale ENEL di Torrevaldaliga Nord.
Un ragazzo di appena 34 anni che stava lavorando è morto, mentre i suoi tre colleghi sono in ospedale intossicati.
Da ieri non faccio altro che pensare alla famiglia di quel ragazzo, al dolore che sta provando per la grave perdita subìta; non faccio altro che pensare al vuoto incolmabile che rimarrà per sempre nei cuori dei familiari di Sergio Capitani, morto mentre lavorava in quel maledetto sabato "Santo" del 2010.
Non posso non pensare poi ai tre colleghi coinvolti nella stessa disgrazia che per tutta la vita avranno bene impresse nella memoria le immagini del collega esanime a terra.
Purtroppo sono eventi che non si dimenticano facilmente, solo il tempo potrà aiutare tutti i protagonisti di questa triste storia ad abituarsi al dolore per una tanto improvvisa quanto drammatica vicenda.
E mentre queste persone stanno soffrendo chiuse in un drammatico silenzio, non potevano mancare le polemiche che come al solito caratterizzano questi momenti; fra tutte le dichiarazioni che sono state rilasciate in queste ore, quella che più mi fa indignare è quella dei sindacati i quali, come è loro solito, hanno indetto uno sciopero per martedì prossimo. Uno sciopero inutile e fazioso, finalizzato solo ed esclusivamente a far mettere in bella luce i sindacati, ma non certo a risolvere i problemi inerenti la sicurezza.
Che fine hanno fatto le varie commissioni miste (o paritetiche che dir si voglia) create di comune accordo fra l'Enel, le ditte operanti nel cantiere ed i sindacati dopo le altre due tragedie?
Se, come dichiarano i sindacati in queste ore, l'Enel non permetteva l'accesso ai preposti al controllo nelle proprie strutture, perchè lo sciopero non si è fatto prima?
Ricordo a tutti che i sindacati dovrebbero servire anche a tutelare la salute dei lavoratori, quindi se non hanno svolto bene il loro lavoro, devono essere cacciati da tutti i cantieri dove si rischia la vita tutti i giorni!!!
In questo momento di profonda crisi economica mondiale, non credo che sia il caso di far perdere una giornata di stipendio ai lavoratori; per onorare il collega scomparso mentre lavorava di sabato,secondo me è più giusto andare tutti al lavoro, magari con il lutto al braccio; è sicuramente più corretto nei confronti di SERGIO CAPITANI, "morto sul lavoro" .
lullo
lullonostro@gmail.com
Un ragazzo di appena 34 anni che stava lavorando è morto, mentre i suoi tre colleghi sono in ospedale intossicati.
Da ieri non faccio altro che pensare alla famiglia di quel ragazzo, al dolore che sta provando per la grave perdita subìta; non faccio altro che pensare al vuoto incolmabile che rimarrà per sempre nei cuori dei familiari di Sergio Capitani, morto mentre lavorava in quel maledetto sabato "Santo" del 2010.
Non posso non pensare poi ai tre colleghi coinvolti nella stessa disgrazia che per tutta la vita avranno bene impresse nella memoria le immagini del collega esanime a terra.
Purtroppo sono eventi che non si dimenticano facilmente, solo il tempo potrà aiutare tutti i protagonisti di questa triste storia ad abituarsi al dolore per una tanto improvvisa quanto drammatica vicenda.
E mentre queste persone stanno soffrendo chiuse in un drammatico silenzio, non potevano mancare le polemiche che come al solito caratterizzano questi momenti; fra tutte le dichiarazioni che sono state rilasciate in queste ore, quella che più mi fa indignare è quella dei sindacati i quali, come è loro solito, hanno indetto uno sciopero per martedì prossimo. Uno sciopero inutile e fazioso, finalizzato solo ed esclusivamente a far mettere in bella luce i sindacati, ma non certo a risolvere i problemi inerenti la sicurezza.
Che fine hanno fatto le varie commissioni miste (o paritetiche che dir si voglia) create di comune accordo fra l'Enel, le ditte operanti nel cantiere ed i sindacati dopo le altre due tragedie?
Se, come dichiarano i sindacati in queste ore, l'Enel non permetteva l'accesso ai preposti al controllo nelle proprie strutture, perchè lo sciopero non si è fatto prima?
Ricordo a tutti che i sindacati dovrebbero servire anche a tutelare la salute dei lavoratori, quindi se non hanno svolto bene il loro lavoro, devono essere cacciati da tutti i cantieri dove si rischia la vita tutti i giorni!!!
In questo momento di profonda crisi economica mondiale, non credo che sia il caso di far perdere una giornata di stipendio ai lavoratori; per onorare il collega scomparso mentre lavorava di sabato,secondo me è più giusto andare tutti al lavoro, magari con il lutto al braccio; è sicuramente più corretto nei confronti di SERGIO CAPITANI, "morto sul lavoro" .
lullo
lullonostro@gmail.com
mercoledì 31 marzo 2010
CIVITAVECCHIA: LA VOCE DEGLI ASTENUTI
In questi giorni l'argomento più diffuso sui media è l'analisi del voto; sia vincitori che vinti cercano di dare una motivazione plausibile alla vittoria od alla sconfitta. E tutti indistintamente asseriscono che l'astensionismo è stato praticato dai propri elettori !!!
Finchè si parla di basse percentuali di astensionismo, si fa presto a capire da che parte viene, ma quando si parla di percentuali altissime,allora cambia tutto, ma nessuno dice niente.
I grandi "votologi" locali si guardano bene dal dichiarare che la gente si è stufata di questo modo di fare politica e che non va più a votare perchè fondamentalmente è inutile.
La stragrande maggioranza di coloro che non sono andati a votare, secondo il mio modesto parere, ha voluto protestare contro quello che ultimamente si vede nella nostra città: personaggi che saltano da un partito ad un altro per una poltroncina, battibecchi insignificanti tra politici, chiacchiere ed equilibrismi di bassissimo livello e quantaltro possa fare della politica un guazzabuglio.
Possiamo aggiungere poi, all'interno di ogni partito, correnti, fazioni, gruppi, movimenti e, ultima moda, comunità(?).
Il tutto condito dalla presenza di personaggi politici "datati" (..e passati di moda) i quali, anzichè fare da mentore ai giovani "emergenti", li insultano pubblicamente in TV.
Per non parlare poi della situazione economica di molte famiglie, situazione confermata dalla apertura, in meno di un anno, di ben cinque "banchi dei pegni" in pieno centro, oltre le ben venticinque banche ( la ventiseiesima è quasi pronta) presenti in città.
Quindi credo sia il caso di iniziare una nuova era, con l'avvento di una nuova generazione di politici giovani con tanta voglia di dare un futuro migliore alla nostra amata Civitavecchia.
E' questo che vogliono i circa ventimila civitavecchiesi che non hanno votato!!!
lullo
lullonostro@gmail.com
Finchè si parla di basse percentuali di astensionismo, si fa presto a capire da che parte viene, ma quando si parla di percentuali altissime,allora cambia tutto, ma nessuno dice niente.
I grandi "votologi" locali si guardano bene dal dichiarare che la gente si è stufata di questo modo di fare politica e che non va più a votare perchè fondamentalmente è inutile.
La stragrande maggioranza di coloro che non sono andati a votare, secondo il mio modesto parere, ha voluto protestare contro quello che ultimamente si vede nella nostra città: personaggi che saltano da un partito ad un altro per una poltroncina, battibecchi insignificanti tra politici, chiacchiere ed equilibrismi di bassissimo livello e quantaltro possa fare della politica un guazzabuglio.
Possiamo aggiungere poi, all'interno di ogni partito, correnti, fazioni, gruppi, movimenti e, ultima moda, comunità(?).
Il tutto condito dalla presenza di personaggi politici "datati" (..e passati di moda) i quali, anzichè fare da mentore ai giovani "emergenti", li insultano pubblicamente in TV.
Per non parlare poi della situazione economica di molte famiglie, situazione confermata dalla apertura, in meno di un anno, di ben cinque "banchi dei pegni" in pieno centro, oltre le ben venticinque banche ( la ventiseiesima è quasi pronta) presenti in città.
Quindi credo sia il caso di iniziare una nuova era, con l'avvento di una nuova generazione di politici giovani con tanta voglia di dare un futuro migliore alla nostra amata Civitavecchia.
E' questo che vogliono i circa ventimila civitavecchiesi che non hanno votato!!!
lullo
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