domenica 5 giugno 2011

PENDOLARI DI CIVITAVECCHIA: UN ALTRO TAVOLO ?

un tavolo sui pendolari?
Esprimo piena solidarietà a quei poveri malcapitati di pendolari che tutti i giorni, per raggiungere il posto di lavoro, sono obbligati a prendere il treno.
Dopo gli eventi di questi ultimi giorni credo che si sia veramente esagerato; denunciare i pendolari che per disperazione hanno protestato è veramente cosa indegna.
Ancor più indegno è il continuare lo scaricabarile tra Regione e Trenitalia come pure il ping pong di accuse fra politici che il treno non lo prendono mai!!!
Loro la chiamano "strumentalizzazione", ma secondo me è vero e proprio menefreghismo della serie:
sei pendolare? crepa!!!
Sicuramente la proposta che spunterà nei prossimi giorni sarà quella ormai ben nota negli ambienti politici, cioè un bel "tavolo" tra tutte le parti interessate; l'ennesima presa per i fondelli di cui siamo ormai tutte vittime.
Quindi torno a ripetere che non è dei tavoli che abbiamo bisogno, ma solo di qualche treno in più !!!



 lullo
lullonostro@gmail.com

mercoledì 25 maggio 2011

MARINA: MA QUALE TAVOLO, RIDATECI IL VIALE ! ! !


un tavolo sulla marina ! ! !
 Seguendo la vicenda del fermo dei lavori alla marina di Civitavecchia, mi ha colpito particolarmente la dichiarazione dell' Onorevole Giro: "per risolvere il problema della marina, ci vuole un tavolo ...".
Ebbene, ho provato ad immaginare un tavolo sulla marina, ma ci sta proprio male !!!
Ridateci il viale, i tavoli non servono a niente!!!

lullo
lullonostro@gmail.com

venerdì 13 maggio 2011

CIVITAVECCHIA: "UNA MARINA DA VIVERE".........E COME?


passeggiando al viale............in mezzo ad una strada!!!
 “Una marina da vivere” è lo slogan adottato dalla attuale amministrazione comunale per pubblicizzare il mega progetto di ristrutturazione della nostra marina; come se non bastasse, in occasione dell'inizio dei lavori, era stato messo in bella vista un display con tanto di count down per contare i giorni, le ore, i minuti ed i secondi che mancavano alla fine dei lavori.

Ma improvvisamente i lavori sono stati sospesi a causa di presunte irregolarità ed il cantiere è rimasto chiuso così come era, con tutti i disagi che la cosa comporta: la città è stata privata di uno dei marciapiedi più importanti che aveva, quello del “viale”.

Dal momento che il marciapiedi in questione è già stato ultimato, perchè le autorità competenti non lo restituiscono alla città?

Sarebbe, è vero, una eccezione alla regola, comunque sia non metterebbe in alcun modo a rischio il regolare svolgimento delle indagini ancora in corso.

Mi appello quindi al buonsenso di coloro che stanno conducendo le indagini pregandoli di dissequestrare la parte di cantiere già ultimata, permettendo a tutti noi di poter usufruire almeno del “viale”, altrimenti rimarrà, chissà per quanto, una “marina da morire”!!!



lullo

lullonostro@gmail.com


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